"...la foresta sussurrava i loro nomi e Loro sembrava l'udissero distintamente...
...era questo il mero primordio d'estatico abbraccio che la Natura tornava ad offrire ai Suoi Primogeniti Eletti..."


Dalle antiche terre del Nord, giunge sino a Noi la leggenda del Dolenardh Eledhrim, il reame segreto degli Elfi.
Agli albori, quando l'Orco Foretos discese con le sue truppe devote al male verso Mithrendor, il territorio ove gli Elfi reggevano il loro incontaminato equilibrio, trovò dinanzi a sé, in quella che divenne feroce battaglia, il mezzosangue Barakus che da sempre, regnante dei giardini incantati, si era eretto a vessillo del bene su quelle terre sconfinate.
Il feroce scontro osservò gli elfi di Mithrendor schierarsi, dando adito al fragile equilibrio del territorio mediano d'andare in frantumi: l'esigua considerazione, che gli elfi avevano offerto alle inclinazioni che i piatti della bilancia potevano assumere, fece sì che il puro territorio di Bosco Grigio si sgretolasse sotto il peso della sua ignara iniquità.
Ma quella Guerra, fu occasione per Brennonel, Signore Grigio reggente di Mithrendor, per elaborare una complessa idea su quello che il regno sarebbe divenuto col passare degli anni: l'equilibrio era composto di caos e di ordine, come di bene e male.
O neanche sarebbe stato possibile lungimirare su quel concetto, reso sterile dalla passata solitudine.
Fu dunque artefice dell'idea che condusse a Lumbar, la dimora delle ombre che avrebbe ospitato e confinato gli elfi scivolati nel peccato, ed ad Aureryn, la foresta aurea dove avrebbero dimorato coloro che godevano della purezza incontrastata d'animo: solo in quel mezzo avrebbe potuto vigere Mithrendor, il bosco grigio atto a dividere le sponde come un ruscello in eterna quiete.
Il tutto, nell'opera maestosa che sarebbe divenuta il Dolenardh Eledhrim, ad altezza dal suolo, lontani da quella terra che troppi calpestavano, ma smaniosamente più vicino alla natura che forgiava la loro stessa razza: un reame segreto fra gli alberi, come da sempre sarebbe dovuto essere.
Il Dolenardh Teithad, prezioso tomo che Brennonel lasciò ai suoi elfi, fu vittima inerme di incomprensioni che non condussero all'utopia desiderata: fino a che lo stesso spirito dell'antico Mithren Ardhir apparve, per requisire il manoscritto e condurlo a Chi era più saggio, cosciente, degno.

Fu così, che al ritrovamento al Ducato del Dolenardh Teithad, un nuovo Mithren Ardhir fu eletto in terra per gli elfi.
A formare un clan, di allineamento neutrale, volto ad accogliere in sè elfo d'ogni indole.

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